Sentimental Value - Joachim Trier
Un racconto doloroso e lucidissimo sui legami familiari, sull’incomunicabilità tra genitori e figli e su quel groviglio di colpa, amore e risentimento che chiamiamo memoria. Trier usa il cinema come strumento emotivo, una finzione necessaria per provare a rimettere assieme ciò che nella vita reale si è spezzato. Al centro, il confronto tra una figlia attrice che recita per fuggire da sé e un padre regista che crea per potersi avvicinare agli altri. Il cinema diventa terapia e condanna, rifugio e via di fuga. Straordinari Renate Reinsve e Stellan Skarsgard nel dare corpo a personaggi imperfetti, vulnerabili, profondamente umani. Un film autentico, mai ricattatorio, che trasforma il dolore in possibilità di riconnessione.
La grazia - Paolo Sorrentino
Una riflessione sul dubbio. La domanda che ritorna ossessivamente (“Di chi sono i nostri giorni?”) attraversa il film come una ferita aperta: chi decide della vita quando la sofferenza cancella la dignità? Dove finisce il diritto e dove comincia la misericordia? Sorrentino non dà risposte, ma costruisce un Presidente della Repubblica che vive il potere come un fardello, non come un privilegio. Non c’è ironia, né smontaggio grottesco del potere: al contrario, ci sono rispetto e ammirazione per una politica che ha il coraggio di assumersi il peso del silenzio e del pensiero. E ha il merito di cercare un equilibrio raro: quello tra etica e potere, tra legge e umanità. Il film più sobrio ed elegante della filmografia "sorrentiniana".
Una di famiglia - Paul Feig
Un thriller pop che gioca con gli stereotipi del genere, mescolando revenge movie, melodramma domestico, farsa nera e suspense patinata. Un meccanismo di alleanze e tradimenti tutto al femminile, dove i temi del doppio, dell’inganno e della vendetta si muovono tra ironia camp e cinismo. Feig dimostra grande controllo del ritmo e una consapevole conoscenza del thriller americano, trovando un bizzarro punto d'incontro tra Alfred Hitchcock e Adrian Lyne: un divertente ottovolante narrativo che intrattiene come un guilty pleasure, ma che spiazza e provoca le certezze dello spettatore. Irresistibili Amanda Seyfried e Sidney Sweeney: ambigue, instabili e seducenti.
sabato 24 gennaio 2026
Obbligatori: Gennaio 2026
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento