mercoledì 20 marzo 2024

Obbligatori: Marzo 2024

Estranei - Andrew Haigh
Frastornante viaggio interiore nell'incancellabile immaterialità dei fantasmi delle persone che abbiamo amato e che abbiamo perso. Haigh realizza un capolavoro dell'anima, dove l'amore del protagonista si diffonde in una dimensione onirica senza tempo, che sovrappone l'eternità del passato con l'illusione del presente. Un melodramma famigliare e sentimentale che non ricatta ma pugnala solo quando è necessario fare i conti con la realtà di ciò che resta e con le assenze. Una lettera d'amore indirizzata verso un'aldilà sempre più popolato, in contrasto con i dolori e le solitudini dell'aldiquà. Ma è anche un film sul processo creativo di chi scrive, sulle parole nascoste come unica, possibile elaborazione del lutto.

Memory - Michel Franco
La più bella storia d'amore degli ultimi anni. Jessica Chastain interpreta una madre sola ed ex alcolista, tampinata da un uomo da cui è convinta di aver subito molestie sessuali all'epoca del liceo. Ma l'apparenza inganna: lui, Peter Sarsgaard, soffre di demenza ed è incapace di ricordare quello che è accaduto poco prima. Ma non dimentica emozioni e sentimenti. Ragionando sulle diverse conseguenze con cui il passato e la memoria determinano il nostro modo d'essere, il regista Michel Franco illumina il punto di contatto tra due anime perse e lesionate, due solitudini che assieme diventano una moltitudine. E a sorpresa dirige un'opera finalmente delicata, sensibile, commovente.

May December - Todd Haynes
Imperdibile ring femminile interpretato dalle meravigliose, enigmatiche, tossicissime, Natalie Portman e Julianne Moore, che s'inseguono e si confondono: grazie a Dio, esistono registi e sceneggiatori come Todd Haynes che scrivono ancora oggi film su anti-Barbie manipolatrici, perverse, immorali e detestabili. Stia lontano chi crede che Margot Robbie, nel film più marchettaro di ogni tempo, sia un simbolo di lotta contro il patriarcato. Il significato del titolo è un modo per indicare un rapporto sentimentale in cui la differenza di età è talmente ampia che i membri della coppia rappresentano mesi molto lontani all'interno dell'anno, proprio come sono maggio e dicembre.




domenica 18 febbraio 2024

Obbligatori: Febbraio 2024

Green Border - Agnieszka Holland
Il film dell'anno. Una lente d'ingrandimento urgente, disperata, senza respiro, sulla vergognosa condizione dei migranti nell'oscurità della foresta che fa da confine tra Polonia e Bielorussia, dove esseri umani alla ricerca di una vita migliore vengono seviziati, umiliati, torturati e ignorati, nel migliore dei casi. Tre punti di vista diversi: quello dei rifugiati siriani, ma anche di una guardia di frontiera e di un gruppo di attivisti. Action, horror, war movie e survival movie: non è Hollywood, ma l'irreale e bestiale politica odierna capace di offrire sostegno umanitario soltanto se conviene. Con un finale schierato e dichiaratamente anti-americano: non è un caso che sia stato vergognosamente ignorato dall'Academy.

How to Have Sex - Molly Manning Walker
Potrebbe sembrare uno Spring Breakers in versione femminista e moralista, e invece è una riflessione sensibile sulla linea sottile che separa la ricerca della spensieratezza e del godereccio con la perdita del controllo e di sé stessi, e sullo shock emotivo e psicologico che segue la sofferenza di un abuso. Profondo e attuale, e soprattutto capace di interrogarsi sui confini del consenso, adottando un approccio duro e mai declamatorio. Un'evoluzione necessaria del teen movie vacanziero, alcolico e goliardico, che dopo una prima parte celebrativa della spensieratezza e della superficie, s'immerge negli abissi del thriller interiore, invitando a ragionare sul rapporto cruciale con il sesso, prima dell'età adulta.

La zona d'interesse - Jonathan Glazer
Un inedito racconto degli orrori dell'Olocausto, un nuovo punto di vista sulla banalità del Male. Ambientato interamente negli interni della tenuta di una famiglia tedesca, limitrofa al campo di concentramento di Auschwitz, descrive le brutalità e le atrocità commesse dai nazisti esclusivamente attraverso l'uso di rumori e suoni sullo sfondo, spari e grida di dolore, che contrastano con le azioni quotidiane di persone mostruose e disumane, alle prese con gesti e azioni all'apparenza normali e diffusi. Il risultato è un'opera sperimentale e frastornante, che rischia talvolta di apparire eccessivamente gelida, concettuale e distaccata, ma che a livello teorico e realizzativo è impeccabile.





domenica 28 gennaio 2024

Obbligatori: Gennaio 2024

Il ragazzo e l'airone - Hayao Miyazaki
Un viaggio esplorativo verso la liberazione dal dolore e l'ingresso nell'età adulta: è l'opera di Miyazaki più personale, quella in cui le potenzialità immaginifiche del cinema d'animazione raggiungono l'apice creativo, allegorico e impressionista. Un Alice nel Paese delle meraviglie luttuoso e maschile, un trip allucinante e spigoloso che rappresenta un crocevia necessario per la lotta di ciascuno contro l'abbandono. La poesia e la sensibilità rimangono intatte, grazie a un bestiario caotico e visionario che supera le barriere della fantasia, ribadendo l'amore salvifico per il mondo animale e la necessaria convivenza con la natura, ma è anche uno strappo netto e doloroso con gli appigli dell'infanzia, che lascia attoniti e senza difese. 

Enea - Pietro Castellitto
Nato per essere detestato: è il film-bersaglio di un trentenne figlio di papà, proveniente dalla borghesia radical-chic di Roma Nord, che racconta ambienti, famiglie e situazioni che conosce da vicino. Ma Castellitto ribalta genialmente le attese, annulla ogni pericolo di critica sociale e di sguardo moralista, e riflette con autoironia e disincanto sulla consistenza della superficie, generando uno spaccato umanista, ridicolo e surreale, che trova un'aderenza romantica e nichilista al suo approccio anarchico e sregolato. Le trovate e i dialoghi sono spesso esilaranti: un Muccino semiserio e sotto acido, ma anche una parodia di un Sorrentino con il peso schiacciante dei genitori ancora in vita. E tutti i caratteristi sono una goduria.

Povere creature - Yorgos Lanthimos
La scoperta della vita e la presa di consapevolezza della libertà e dell'individualità attraverso i piaceri del sesso: su questo Lars von Trier realizzò dieci anni fa uno straripante "coming of age" come Nymphomaniac, ma Lanthimos ricalca soprattutto i temi dell'autonomia femminile e del conflitto di genere, sposta il contesto in un'epoca vittoriana gotica e deformata, connettendo l'emancipazione intellettuale alla conoscenza erotica e all'esperienza del corpo. Il discorso è senz'altro più sviluppato, attuale e politico, ed è sostenuto da una messinscena sbalorditiva, da una forma estetica psichedelica e dall'impressionante prova fisica di Emma Stone. Grottesco e liberatorio, tecnicamente sontuoso.