lunedì 19 luglio 2021

Top 5: Luglio 2021

5 - La felicità degli altri - Daniel Cohen (voto 7)
Esempio di cinema francese medio borghese, ben scritto, ben strutturato, feroce al punto giusto. L'armonia di due coppie di amici s'incrina quando la più sottostimata del gruppo si rivela una talentuosa scrittrice, e diventa l'autrice di un bestseller: da quel momento, l'ipocrisia e l'invidia prendono il sopravvento e sbriciolano ogni tipo di legame autentico. Raffica di dialoghi, impianto teatrale, quartetto d'attori affiatato: con uno sforzo di originalità in più sarebbe potuto diventare un piccolo cult.

4 - Atlas - Niccolò Castelli (voto 7)
Elaborazione del lutto e faticoso ritorno alla vita da parte di una giovane scalatrice sopravvissuta a un attentato terroristico, che ha causato la morte di tutti i suoi migliori amici. Un film realizzato su misura per le sfumature drammatiche di Matilda De Angelis, attrice sempre più in crescita ed eclettica. Alcuni passaggi appaiono facili (il cambiamento dei rapporti nei confronti dell'altro), ma si apprezza la volontà di cercare uno sguardo intimo, che indaghi le fragilità e che sia privo di risposte consolatorie.

3 - Occhi blu - Michela Cescon (voto 7)
Esordio anomalo e ambizioso, che guarda alla scrittura dei "giallonoir" del primo Dario Argento e alle suggestioni notturne e psichedeliche di Nicolas Winding Refn. Nonostante alcune ingenuità e incongruenze, va premiato il coraggio di ignorare ogni compiacimento nei confronti delle mode di oggi del cinema di genere: niente estetica "da fumetto", ma lo sfondo di una Roma solitaria e deserta, dove si muovono personaggi tormentati senza una meta precisa. Sfoggio di abilità registiche e musica jazz: quando l'abito fa il monaco.

2 - Marx può aspettare - Marco Bellocchio (voto 8)
Il maestro Bellocchio di Bobbio, 81 anni, si dimostra ancora una volta lo sguardo più libero e sperimentale del nostro cinema: un documentario familiare, dove si dialoga con tutti i parenti che hanno vissuto e non hanno potuto impedire il suicidio dell'amato fratello Camillo. Un lavoro autoreferenziale e con un fine espiatorio ed esorcizzante, senza dubbio, ma anche una parafrasi di gran parte della filmografia del suo regista. Un saggio sul significato della parola "autore" e una riflessione, ironica e commovente, sull'impossibilità di separare pubblico e privato, la vita artistica con il proprio mondo.

1 - Estate '85 - Francois Ozon (voto 9)
Il senso di Ozon per l'estate: in francese été, che significa anche "è stato". Il melodramma definitivo dedicato alla stagione più calda e sfaccettata, da sempre compressa tra spensieratezza, passione e tragica fatalità. E il regista francese, a volte fin troppo proficuo, recupera molti temi del suo capolavoro Frantz, dall'elaborazione del lutto alla costruzione mentale dei sentimenti, dagli amori assenti alla necessità di fuggire dalle storie del passato. Un film dolente, in grado di flirtare con gli archetipi della leggerezza, tra canzoni dei Cure e travestimenti. Un nuovo fondamentale romanzo di formazione.




mercoledì 2 giugno 2021

Top Ten: Classifica Primo Semestre 2021

10 - Rifkin's Festival - Woody Allen
Senile, autoreferenziale, pieno di omaggi cinefili non sempre giustificati. Qualche trovata un po' vecchiotta e riflessioni sull'esistenza già formulate. Pace. Woody se ne frega e gira il film che piace a lui, con le dinamiche relazionali che conosce e con il sarcasmo che morde sempre nei confronti di un presente ipocrita, tra pose d'autore e la consapevolezza che siamo tutti di passaggio. La fine è vicina, ma finché è possibile meglio rimandarla. Allora perché non innamorarsi di nuovo e lodare ancora una volta il cinema che amiamo?

9 - Una donna promettente - Emerald Fennell
Sceneggiatura di ferro premiata con l'Oscar e una Carey Mulligan perfida e geniale, in guerra dichiarata contro il genere maschile. Sbaglia però chi ha eletto l'opera prima della Fennell come un manifesto iper-femminista: è un ribaltamento dei cliché del "rape and revenge movie" e soprattutto una constatazione della degenerazione del conflitto tra i sessi. Feroce, a tratti sgradevole ed esagerato, ma è l'esempio di un cinema americano indie capace finalmente di scuotere e di creare dibattito, suscitando reazioni opposte.

8 - Jungleland - Max Winkler
Pugilato e dramma famigliare proletario: come vincere facile. Charlie Hunnam e Jack O'Connell interpretano due fratelli che si ribellano a un boss della malavita: un trionfo di quelle tipiche emozioni che incendiano i film di uomini sul baratro, costretti a combattere per la sopravvivenza. Tra nottati alcoliche e violente rese di conti, quello che rimane è sempre il romanticismo controverso che caratterizza il rapporto maschile di fratellanza. 

7 - Pieces of a Woman - Kornél Mundruczò
Un dramma sull'elaborazione del lutto, costituito da un prologo di mezz'ora incentrato su un piano sequenza mozzafiato, un'autentica immersione nell'odissea di una donna che sta attraversando un parto complicato. I restanti cento minuti si soffermano invece sulla ridefinizione della personalità della protagonista, vittima dello sguardo e del giudizio delle persone che la circondano. Virtuosistico, profondo e anti-retorico, il risultato è un salutare pugno nello stomaco, una riflessione sul corpo e sull'identità femminile che non concede letture scontate. Magnifica Vanessa Kirby.

6 - Judas and the Black Messiah - Shaka King
Da una parte un leader, un poeta, un rivoluzionario; dall'altra un ladro, un doppiogiochista, un traditore. Recuperando la storia e la lotta di Fred Hampton, considerato un nemico pubblico per gli Usa da J.Edgar Hoover, il regista Shaka King fa emergere la centralità di un personaggio cruciale per le battaglie degli afroamericani, non soltanto per la parità razziale ma anche per un'equità sociale ed economica. E mescolando il thriller politico con il dramma interiore e psicologico del "Giuda" William O'Neal, celebra un riferimento fondamentale per il movimento del Black Lives Matter.

5 - Malcolm & Marie - Sam Levinson
Una coppia afroamericana fa esplodere le tensioni represse dopo aver partecipato a una serata di gala. Inizia così un gioco al massacro, pretesto per riflettere su femminismo e parità di diritti, ma anche sulle contraddizioni che accompagnano il processo creativo di un artista, influenzato dai propri rapporti personali. Messa in scena impeccabile, direzione degli attori favolosa, un'impostazione teatrale che si rende cinema grazie a una regia che sa evidenziare i sottotesti. E in più, un'intuizione folgorante sui generi possibili dell'era pandemica: il kammerspiel in casa, il catastrofico là fuori.

4 - Nuevo Orden - Michel Franco
Il ritratto di un Messico violento e disperato, devastato dal conflitto sociale, in cui la rivoluzione proletaria è indirizzata a scopo politico per un colpo di stato militare. Uno shock ideologico e visionario, dove gli elementi più efficaci sono il realismo e la potenza con cui la rabbia del popolo emerge durante uno sfarzoso matrimonio dell'alta borghesia. Una sorta di Joker realista, senza icone anarchiche,  ma con lo stesso caotico disagio di un presente sempre più spaccato dalle differenze di classe e dalle ingiustizie. 

3 - Bad Luck Banging or Loony Porn - Radu Jude
Benvenuti nel cinema post-pandemico, dove i personaggi girano con le mascherine e la messa in scena si adatta alle restrizioni sanitarie. Ne beneficiano la creatività e la sperimentazione: regia d'osservazione, pochade, saggistica, un ritratto surreale dell'ipocrisia che riguarda tutto il mondo che accede ai social network. Oltre a una riflessione sottilissima sul valore e sul senso delle immagini che ci circondano, dai filmini porno casalinghi all'orrore dell'estetica dei consumi. Disomogeneo e a tratti sgangherato, ma innovativo e dotato di sana follia.

2 - The Father - Florian Zeller
Adattamento di una pièce teatrale, realizzato su misura per la straripante bravura di un Anthony Hopkins dolente, straziante, smarrito. Una rielaborazione folgorante del cinema sulla vecchiaia, che filtra con le allucinazioni tipiche dell'horror e reinventa le confusioni del genere labirintico. Un'esperienza cinematografica che adotta il punto di vista di chi vive l'Alzheimer, attraverso una narrazione volutamente incoerente e contraddittoria. Impietoso e sorprendente, arricchito da un cast di contorno eccezionale. 

1 - Un altro giro - Thomas Vinterberg
Quattro maschi etero di mezza età, mediamente annoiati, sperimentano su se stessi la teoria secondo cui nasciamo con un deficit di alcol nel sangue. Niente di più lontano da moralisti e bacchettoni: Vinterberg celebra la vita e i suoi aspetti più tragicomici, concentrandosi sull'inevitabilità dell'ingrediente alcolico nell'affrontarla. Non è un inno gratuito all'eccesso, ma un ritratto umano e compassionevole nei confronti di un'esistenza che può rivelarsi una gabbia, oppure una leggera danza ebbra di spensieratezza e di consapevolezza verso l'ineluttabile. 




martedì 20 aprile 2021

Top 5: Aprile 2021

5 - Il sabba - Pablo Aguero (voto 7)
Tremate, tremate, le streghe son tornate. Ma in questo dramma storico, femminista e orrorifico a essere condannate al rogo sono sei ragazze vittime dell'inquisizione e della incapacità maschile di mettersi in relazione con l'altro sesso: il sabba demoniaco non è altro che una provocazione erotica per sovvertire il Potere con le armi del corpo e della seduzione. Realista, visionario, potente: le atmosfere cupe e lugubri sono bilanciate dalla vitalità e dall'energia di Amaia Aberasturi, la principale "incantatrice". Disponibile su Netflix

4 - Night in Paradise - Park Hoon-jung (voto 7) 
Action, melodramma, noir, nella miglior tradizione del cinema asiatico: un film di genere romantico, pessimista, in cui il protagonista è un gangster che cerca rifugio in un'isola dopo aver ucciso il boss criminale sbagliato. Si riconoscono molte tracce del cinema metafisico di Takeshi Kitano e delle maschere crepuscolari di Jean Pierre-Melville in questo tesissimo thriller, che trova i suoi passaggi migliori nella descrizione di una dinamica sentimentale senza futuro. Disponibile su Netflix

3 - Jungleland - Max Winkler (voto 8)
Pugilato e dramma famigliare proletario: come vincere facile. Charlie Hunnam e Jack O'Connell interpretano due fratelli che si ribellano a un boss della malavita: un trionfo di quelle tipiche emozioni che incendiano i film di uomini sul baratro, costretti a combattere per la sopravvivenza. Tra nottati alcoliche e violente rese di conti, quello che rimane è sempre il romanticismo controverso che caratterizza il rapporto maschile di fratellanza. On Demand

2 - Judas and the Black Messiah - Shaka King 
(voto 9)
Da una parte un leader, un poeta, un rivoluzionario; dall'altra, un ladro, un doppiogiochista, un traditore. Recuperando la storia e la lotta di Fred Hampton, considerato un nemico pubblico per gli Usa da J. Edgar Hoover, il regista Shaka King fa emergere la centralità di un personaggio cruciale per le battaglie degli afroamericani, non soltanto per i diritti e la parità razziale ma anche per un'equità sociale ed economica. E mescolando il thriller politico con il dramma interiore e psicologico del "Giuda" William O'Neal, celebra un riferimento fondamentale per il movimento del Black Lives Matter. On Demand

1 - Nuevo Orden - Michel Franco (voto 9)
Il ritratto di un Messico violento e disperato, devastato dal conflitto sociale, in cui la rivoluzione delle milizie proletarie viene soverchiata da un colpo di stato militare. Un vero e proprio pugno nello stomaco, dove gli elementi più efficaci sono il realismo e la potenza con cui la rabbia del popolo emerge durante uno sfarzoso matrimonio dell'alta borghesia, in una delle sequenze più scioccanti viste negli ultimi anni. Una sorta di Joker realista, senza icone anarchiche, ma con lo stesso caotico disagio di un presente sempre più spaccato dalle differenze di classe. Disponibile su IWonderfull e #iorestoinsala




venerdì 26 marzo 2021

Top 5: Marzo 2021

5 - The Rental - Dave Franco (voto 7)
Un horror casalingo dallo spirito indie e con un sottile sottotesto sociale, sulla scia dei recenti The Strangers e Noi: due coppie affittano una villa sull'oceano per il weekend ma il proprietario razzista li osserva e spia la loro intimità. Alla fine non si salverà nessuno, neppure la ragazza di origini mediorientali che dovrebbe rappresentare la quota femminista del politicamente corretto ma è propensa come tutti gli uomini al tradimento. Ci si diverte per poco meno di un'ora e mezza, senza vergognarsene. Disponibile su Amazon Prime Video

4 - The Climb - La salita - Michael Angelo Corvino (voto 7)
Bromantic comedy più drammatica di un film medio di Judd Apatow e con un'autorialità registica decisamente più ambiziosa, a partire dalla divisione in capitoli e dalla costruzione dei pianosequenza. Storia di un triangolo amoroso, dove il protagonista non riesce mai a voler male al suo migliore amico, nonostante lo tradisca più volte con la sua compagna. La scrittura è brillante e autentica, il sentimento maschile di fratellanza viene espresso in maniera esemplare. Disponibile su Sky On Demand

3 - Ti meriti un amore - Hafsia Herzi (voto 7)
La musa di Abdellatif Kechiche, classe 1987, rimasta nella storia del cinema per la sua ipnotica e indimenticabile danza del ventre nel capolavoro Cous cous, debutta dietro la macchina da presa con la propria autobiografia sentimentale, guardando un po' a Woody Allen per la costruzione dei personaggi e soprattutto al suo mentore e maestro per la capacità di penetrare negli scarti emotivi e di cogliere gli aspetti più profondi della quotidianità. E realizza un film delizioso. Disponibile su Amazon Prime Video

2 - Quasi Natale - Francesco Lagi (voto 8)
Tre fratelli si ritrovano nella vecchia casa della madre, ricoverata in ospedale, prima di Natale e ciascuno fa riemergere a modo suo ricordi belli e ferite ancora aperte. Si aggiunge anche la presunta compagna di uno dei tre, fondamentale per mantenere un precario equilibrio. Sotto si nasconde la consapevolezza del dolore imminente, ma lo sguardo del regista è delicato e poetico, evidenzia la forza degli affetti e rinnega il luogo comune dei parenti serpenti, pur nella difficoltà di convivere. Disponibile su Sky On Demand

1 - Zack Snyder's Justice League - Zack Snyder (voto 8)
Il film che i fan volevano e che non doveva realizzarsi adesso c'è, forse anche per merito del momento storico dove sono possibili quattro ore divise in sei capitoli, nell'era dell'home vision forzata. Piaccia o meno, Snyder ha stile e una sua idea di cinema, cupa, apocalittica, ipertrofica, senza nascondere la lettura cristologica e messianica di una saga forse sbagliata, esageratamente kitsch, ma con una potenza pessimistica che non si è mai permesso nessun blockbuster. E la ripetitività delle scene d'azione viene compensata da una caratterizzazione dei supereroi sorprendentemente umana ed empatica. Disponibile su Sky On Demand





mercoledì 17 febbraio 2021

Top 5: Febbraio 2021

5 - Est - Dittatura Last Minute - Antonio Pisu (voto 7)
Tre vitelloni romagnoli venticinquenni con l'intento di "andare a figa" nell'Est comunista fanno i conti con la realtà sociale dei fatti, con il dramma della povertà e della disperazione della Romania di Ceausescu. Un mese dopo crollerà il muro di Berlino, ma tutti rimarranno in attesa di un mondo migliore. In colonna sonora ci sono Battiato, ma anche Al Bano e Romina. Lodo Guenzi e i due amichetti cazzeggiano con malinconia come nei migliori film di Salvatores. La commedia è gradevole, tenera, simpatica. Disponibile su Sky Primafila

4 - Camille - Boris Lojkine (voto 7)
Ritratto umile e commosso di Camille Lepage, fotoreporter francese rimasta uccisa nella Repubblica Centrafricana nel 2014 durante la guerra civile in uno scontro tra fazioni opposte. Didattico ma non scontato nella riflessione sul coraggio di una scelta e sulla necessità di una professione in un contesto storico come quello contemporaneo, dove l'autenticità dell'immagine e la testimonianza diretta sono elementi sempre più attaccati e messi in crisi. Disponibile su Amazon Prime Video

3 - Adolescentes - Sébastien Lifshitz (voto 7)
Documentario immersivo e d'osservazione sulla quotidianità di due ragazze della provincia francese nate nel 2000, che crescono e si formano con i social nel sangue e si scontrano con l'attualità della Storia e con il trauma nazionale degli attentati terroristici del 2015 alla redazione di Charlie Hebdo e al Bataclan. Lo sguardo di Lifshitz è molto pudico ma non tralascia niente: relazioni, sesso, rapporti con le istituzioni scolastiche, demoni personali e famigliari. Un Boyhood realista e molto spoglio. Disponibile su Amazon Prime Video

2 - Just Kids - Christophe Blanc (voto 8)
Dramma emozionante, dinamico e senza piagnistei, su tre fratelli dai 10 ai 19 anni che elaborano il dolore della morte dei genitori, a breve distanza, costretti a riorganizzare i rispettivi mondi. Recitato in modo formidabile da Kacey Mottet Klein (il più grande) e Andrea Maggiulli (il piccolo), riesce a penetrare nelle sfumature dell'animo di chi affronta la perdita ma si trova, inconsapevolmente e per ragioni anagrafiche, desideroso di vita. La regia del francese Blanc si regge su equilibri emotivi precari, in Italia nessuno è capace di farlo. Disponibile su Amazon Prime Video

1 - Malcolm & Marie - Sam Levinson (voto 9)
Una coppia afroamericana fa emergere le tensioni represse dopo aver partecipato a una serata di gala. Inizia così un gioco al massacro, pretesto per riflettere su temi come femminismo e parità di diritti, ma anche sulle contraddizioni che accompagnano il processo creativo di un artista, influenzato dai propri rapporti personali. Messa in scena impeccabile, direzione degli attori favolosa, un'impostazione teatrale che si rende grande cinema grazie a una regia che sa evidenziare i sottotesti. E in più, un'intuizione folgorante sui generi possibili dell'era pandemica: il kammerspiel in casa, il catastrofico là fuori. Disponibile su Netflix









domenica 24 gennaio 2021

Top 5: Gennaio 2021

5 - Official Secrets - Segreto di stato - Gavin Hood (voto 7)
Storia vera di Katharine Gun, analista britannica che nel 2003 venne accusata di spionaggio per aver diffuso pubblicamente una email della National Security Agency, finalizzata a guadagnare voti per attaccare militarmente l'Iraq. Il ritorno del cinema d'impegno civile più classico, con citazione esplicita della Gola Profonda di Tutti gli uomini del Presidente. Niente di nuovo, ma utile per ribadire le menzogne e i giochi sporchi che coinvolgono le massime istituzioni. E per ricordare una guerra infame. Brava, come sempre, Keira Knightley. Disponibile su Sky On Demand

4 - Someone, Somewhere (Deux moi) - Cédric Klapisch (voto 7)
Un ragazzo e una ragazza, trentenni, dirimpettai, solitari, schiacciati da una vita professionale e sentimentale insoddisfacente, che li spinge verso la depressione. Ma è un film di Klapisch: il finale è ottimista, e Parigi è molto di più di un semplice sfondo. Cinema francese medio, profondo, delicato e intelligente, sensibile a tratteggiare le molteplici sfumature dell'animo umano. Tutto già visto? Probabilmente sì, ma è uno sguardo che rassicura e conforta, in un'epoca sempre più spersonalizzante. Disponibile su Sky On Demand

3 - La tigre bianca - Ramin Bahrani (voto 7)
Una bella sorpresa d'inizio anno, sorprendentemente cinica, adattamento di un bestseller dello scrittore indiano Aravind Adiga, dove l'autista di una ricca famiglia di New Delhi scala le gerarchie di classe, riuscendo a emanciparsi dalla sua condizione di servo grazie a un progetto astuto che degenera nelle forme del super-capitalismo più spietato. Un incontro ideale tra dramma sociale, thriller d'influenza hollywoodiana e racconto di un Paese controverso, diviso tra tradizione e aspirazione verso il successo e il mito del denaro. Disponibile su Netflix

2 - One Night in Miami - Regina King (voto 7)
Un campione del mondo dei pesi massimi, il più grande giocatore di football di sempre, un cantante crooner e il più discusso leader afroamericano del XX secolo. Un film nobile, ambientato nella notte del 25 febbraio 1964, prevalentemente in una stanza, dove queste quattro leggende si confrontarono sui diritti civili e sulla lotta e la leadership all’interno della comunità nera. Ciascuno di loro prenderà consapevolezza del proprio ruolo politico in un’America ancora invasa da razzismo e pregiudizi. Disponibile su Amazon Prime Video

1 - Pieces of a Woman - Kornél Mundruczò (voto 9)
Un dramma sull’elaborazione del lutto, costituito da un prologo di mezz’ora incentrato su un piano sequenza mozzafiato, un’autentica immersione nell’odissea di una donna che sta attraversando un parto complicato. I restanti cento minuti si soffermano invece sulla ridefinizione della personalità della protagonista, vittima dello sguardo e del giudizio delle persone che la circondano. Virtuosistico, profondo e anti-retorico, il risultato è un salutare pugno nello stomaco, una riflessione sul corpo e sull’identità femminile che non concede letture scontate. Magnifica Vanessa Kirby. Disponibile su Netflix




sabato 5 dicembre 2020

I Film del 2020 degli Amici e Lettori

Alvise Wollner
Favolacce
Tenet
Sto pensando di finirla qui

Andrea Berruti
Il processo ai Chicago 7
Il richiamo della foresta
Qua la zampa 2 - Un amico è per sempre

Antonio Morra
La vita nascosta
High Life
Monos - Un gioco da ragazzi

Arianna Vietina
Diamanti grezzi
Palm Springs
Favolacce

Astrid Ardenti
La vita nascosta
Sto pensando di finirla qui
Ema

Carlo Galbiati
La vita nascosta
Beastie Boys Story
La Gomera - L'isola dei fischi

Carlos Menezes
Ema
Roubaix, una luce
Da 5 Bloods

Claudio Balboni
Diamanti grezzi
Honeyland
Memorie di un assassino

Davide Giordano
Arkansas
Tyler Rake
L'uomo invisibile

Fabio Beninati
La ragazza d'autunno
Sorry We Missed You
Ema

Federico Schwartz
Mi chiamo Francesco Totti
Il re di Staten Island
Diamanti grezzi

Gabriele Zaffarano
Jojo Rabbit
Il buco
Tenet

Giovanni Dal Toso
Diamanti grezzi
Ultras
Sorry We Missed You

Ivan Casagrande Conti
La vita nascosta
Sorry We Missed You
Collective

Leonardo Strano
Undine
Tenet
Mank

Linda Pola
Favolacce
Il re di Staten Island
La famiglia Willoughby

Lorenzo Gramatica
Diamanti grezzi
The Hunt
1917

Luca Recordati
Ema
Richard Jewell
Il processo ai Chicago 7

Manuel Santangelo
The Forty-Year-Old Version
Volevo nascondermi
Un divano a Tunisi

Marco Dal Toso
Il meglio deve ancora venire
Alice e il sindaco
Sorry We Missed You

Marco Solé
Diamanti grezzi
Il re di Staten Island
The Lighthouse

Maria Laura Ramello
Time
Dick Johnson è morto
Mai raramente a volte sempre

Marzia Carrera
Honey Boy
Ema
Il processo ai Chicago 7

Massimiliano Gavinelli
The Lighthouse
Richard Jewell
Diamanti grezzi

Mattia De Gasperis
Jojo Rabbit
Diamanti grezzi
Bombshell - La voce dello scandalo

Melis Rossi
Figli
Georgetown
Lasciami andare

Natale Ciappina
Diamanti grezzi
Palm Springs
Boys State

Pietro Schiavello
Tenet
Palm Springs
Odio l'estate

Simone Carella
Favolacce
La ragazza d'autunno
Sorry We Missed You

Tommaso Santambrogio
Undine
La vita nascosta
I miserabili

9 Diamanti grezzi
5 Ema, Sorry We Missed You, La vita nascosta
4 Favolacce, Tenet
3 Palm Springs, Il processo ai Chicago 7, Il re di Staten Island
2 Jojo Rabbit, The Lighthouse, La ragazza d'autunno, Richard Jewell, Sto pensando di finirla qui, Undine
1 Il richiamo della foresta, Qua la zampa 2 - Un amico è per sempre, High Life, Monos - Un gioco da ragazzi, Beastie Boys Story, La Gomera - L'isola dei fischi, Roubaix, una luce, Da 5 Bloods, Honeyland, Memorie di un assassino, Arkansas, Tyler Rake, L'uomo invisibile, Mi chiamo Francesco Totti, Il buco, Ultras, Collective, Mank, La famiglia Willoughby, The Hunt, 1917, Il meglio deve ancora venire, Alice e il sindaco, Time, Dick Johnson è morto, Mai raramente a volte sempre, Honey Boy, The Forty-Year-Old Version, Volevo nascondermi, Un divano a Tunisi, Bombshell - La voce dello scandalo, Figli, Georgetown, Lasciami andare, Boys State, Odio l'estate, I miserabili

I FILM DELL'ANNO DEGLI AMICI E LETTORI
2011: Melancholia - Lars von Trier
2012: Moonrise Kingdom - Wes Anderson
2013: Django Unchained - Quentin Tarantino
2014: The Wolf of Wall Street - Martin Scorsese
2015: Youth - La giovinezza - Paolo Sorrentino
2016: Io, Daniel Blake - Ken Loach
2017: Manchester by the Sea - Kenneth Lonergan
2018: Dogman - Matteo Garrone
2019: Joker - Todd Phillips
2020: Diamanti grezzi - Benny e Josh Safdie